Cantina Luisetto

Notizie

Lo spumante si conferma il vino delle feste.

Posted on

Secondo l’Osservatorio vini spumanti effervescenti con la crisi rinunce per ogni cosa, ma non si fa a meno dello spumante. All’estero crescita di posizione e livello.

spumante-spumanti-vino-bollicine-rgvc-fotolia.jpg

“Non si può parlare di crisi economica e di consumi dopo 8 anni di riduzioni continue, siamo in stagnazione consolidata, ovvero una ridimensione della vita e della spesa quotidiana”, questo in sintesi il commento dell’Ovse, osservatorio economico nazionale dei mercati e consumi vini e vini spumanti, sui consumi delle feste 2014-2015. Dal 1991 l’Ovse ha registrato una crescita continua di consumi, sviluppo ed export annuali e globali con solo alcuni incroci di tipologie degli spumanti italiani: in 22 anni,  si è passati da un consumo annuo di 100 milioni di bottiglie Dop alle attuali 400 milioni, da 13 milioni di metodo tradizionale ai 23 milioni di oggi. Grazie all’export un mercato positivo anche negli ultimi anni.

Per i consumi “durante le feste”, si registra un ulteriore calo, più contenuto degli anni precedenti. Il primo exit-poll sulle stime dei consumi di fine anno è confortante: a 1 bottiglia di spumante non si rinuncia, ma lontani i tempi delle 91 milioni di bottiglie stappate da 8 dicembre a 6 gennaio (2008-2009). Per le feste correnti si stima che voleranno meno di 50 milioni di tappi made in Italy, valore al consumo intorno a 420 milioni di euro (identico al 2013). In calo anche i tappi targati Champagne, intorno a 2,4 milioni di pezzi compresi i regali (calo del 30% rispetto agli anni d’oro).
Durante le feste 2008-2009 si è toccato l’apice di 2 bottiglie procapite(italiani adulti in età da lavoro), oggi si parla di stagnazione, di blocco, di rinuncia consolidata, se la situazione generale non dovesse ancora peggiorare. Un calo in 6 anni intorno a 45% nel solo periodo di feste.
Per una prima valutazione su base annua, il sondaggio segnala una sostanziale tenuta dei consumi nell’arco dell’anno, per cui si può presumere che rispetto al 2009 il calo sarà intorno al 18%. Durante le feste del 2013, la spesa degli italiani per le bollicine si fermò a 420 mil/euro. Uguale a quella stimata per il 2014, vuol dire che il prezzo finale a bottiglia (escluso le promo occasionali di richiamo natalizio che sono in dumping) cresce rispetto al 2013. “I prezzi decisamente sostenuti negli scaffali e in enoteca non stimolano l’acquisto” rispondono gli italiani al questionario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *